Posted 10-03-2018 9:45 by & filed under News.

A Rovigo la Mammografia eseguita con metodica Tomosintesi è una realtà

La prestazione è ora erogata senza nessun sovrapprezzo, anche in convenzione con il SSN.

 

L’inizio del 2018 ha segnato per il centro diagnostico Centro Medico l’entrata in Bianalisi Veneto, azienda facente parte di Bianalisi S.p.a., gruppo nazionale leader nell’esecuzione di analisi di laboratorio e indagini diagnostiche alla persona.

Il servizio di Mammografia con Tomosintesi 3D, disponibile presso la struttura già dal maggio 2015, è ora erogato allo stesso costo di un’indagine mammografica tradizionale. Centro Medico-Bianalisi Veneto ha quindi deciso di favorire tutte le proprie pazienti, mettendo a loro disposizione, anche a chi accede in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, lo strumento più avanzato per le indagini e la prevenzione senologica.

Con lo scopo di conoscere in modo più approfondito la Mammografia con Tomosintesi 3D, ne parliamo con il dottor Giuseppe Lo Forte, specialista in Radiologia e figura di riferimento di Centro Medico-Bianalisi Veneto nello specifico ambito diagnostico.

 

Dottor Lo Forte, riconoscendo nella prevenzione lo strumento più efficace per contrastare il cancro alla mammella, quali sono i vantaggi consentiti dall’utilizzo della Mammografia con Tomosintesi 3D?
L’avvento della Tomosintesi rappresenta un grande progresso nella diagnosi precoce del carcinoma mammario. Si tratta infatti di una tecnica diagnostica digitale che consente di analizzare in dettaglio la mammella mediante l’acquisizione di immagini stratificate, successivamente ricostruite e visualizzate tridimensionalmente.
L’esame permette uno studio migliore delle aree ghiandolari, incrementando la sensibilità e la specificità, estremamente utili nella diagnosi. L’eliminazione della sovrapposizione delle immagini consente infatti di individuare lesioni che potrebbero risultare meno visibili con la mammografia tradizionale, oltre ad aumentare la possibilità di distinguere meglio una lesione benigna da una maligna.

 

E’ un’indagine invasiva? In quali casi è particolarmente indicata?
E’ una tecnica non invasiva, percepita dalle pazienti come una normale mammografia, ed è applicabile sia nello screening di donne asintomatiche che nella diagnosi clinica, rivelandosi un valido strumento diagnostico anche e soprattutto in presenza di mammelle ad elevata componente ghiandolare, definite dense, tipiche delle donne giovani.

 

Dottor Lo Forte, qual è il suo consiglio per un’efficace prevenzione senologica?
Il tumore al seno rappresenta il 29 per cento di tutti i tumori che colpiscono le donne, e se diagnosticato precocemente mostra una percentuale di sopravvivenza molto elevata.
Consiglio l’autopalpazione a tutte le donne che abbiano superato i 25 anni, seguita da ecografia mammaria alla prima percezione di qualcosa precedentemente non identificato.
A partire dai 40 anni, l’esame clinico strumentale della mammella, eseguito annualmente, costituisce la miglior forma di prevenzione dal tumore alla mammella, e la Mammografia eseguita con metodica Tomosintesi si configura come l’indagine più indicata per la diagnosi precoce del carcinoma mammario.

 

Dott. Giuseppe Lo Forte

Specialista in Radiologia

Riceve: Centro Medico-Bianalisi Veneto

ROVIGO

Tel. 0425 31681

www.centromedicorovigo.it

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